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mercoledì 19 maggio 2021

Arduino N° 95 - Selettore 5 uscite

< Arduino N° 94

 Achille De Santis

Arduino N°  96























Selettore  a cinque posizioni, comandabili da altrettanti pulsanti.

Cinque spie a LED segnalano la posizione impostata dal selettore.

Un cicalino avverte acusticamente della ricezione del comando.

E' possibile modificare lo sketch per avere due note diverse nelle condizioni di "cambio stato" o mantenimento in memoria dello stato precedente, senza attivazione del relay.

Per commutare segnali a radiofrequenza è opportuno utilizzare dei relais coassiali, comandabili dalla logica di controllo. 


Nota 1: 

Volutamente non ho inserito i relais sulle uscite e lascio al lettore l'onere della ricerca della giusta configurazione, utilizzando 5 driver, a BJT o MOSFET, e 5 opportuni relay in tensione continua dotati, ognuno, di diodo di libera circolazione  (o di flyback). Il contatto "puro", in uscita dallo stadio pilota, andrà collegato NON ai 5 volt di Arduino ma ad una alimentazione SEPARATA (12 volt, 24 volt ecc...) o, nel caso, al segnale da commutare.


Nota 2: 

Alcuni relais sono già dotati di diodo interno; attenzione alla loro polarità!


Simulazione: 




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mercoledì 5 maggio 2021

Arduino N° 93 - Selettore a Relay - 3 uscite

< Arduino N° 92

 Achille De Santis

Arduino N°  94


Il dispositivo che qui viene descritto potrebbe essere realizzato con un semplice selettore elettromeccanico ma con l'aggiunta del display LCD, del buzzer e della scheda a microcontrollore potrebbe essere la base di lavoro di un dispositivo molto più complesso, nel quale l'uso della logica di controllo diventi essenziale per ridurre la componentistica. 


Fig. 1: schema generale del selettore a 3 posizioni


Particolarità del circuito: sono stati utilizzati tre piedini di ingresso analogico per i tre pulsanti di comando, in modalità pull-up.

Tre spie LED, che si accendono una per volta, sono collegate con una unica resistenza verso massa; le tre uscite comandano i tre relais per la commutazione dei carichi. In questo caso, le lampadine simulano il carico e sono collegate ai 5 volt, con massa comune.

E' possibile isolare completamente i contatti di scambio dei relais ottenendo dei contatti 'puri', adatti per il collegamento a tensioni 'esterne' alla logica di controllo. In questo modo, ad esempio, si potrebbe alimentare un carico  a 230 Vca.  

Se il relay non ne è provvisto, provvedete a collegare un diodo di 'libera circolazione' in 'antiparallelo' sulla bobina, del tipo 1N4004,  1N4007 o 1N4148. 

Funzionamento:

alla pressione di uno dei pulsanti si attiva la relativa uscita, che viene rivelata da un segnale acustico sul piccolo altoparlante e dalla spia LED associata all'uscita stessa, che potremo numerare con 1,2,3.


E' possibile modificare lo sketch per avere due note diverse, nelle condizioni di "cambio stato" o mantenimento in memoria dello stato precedente, senza attivazione del relay.


La simulazione è disponibile per l'analisi e il download.


Nota 1:

Le lampade vanno ASSOLUTAMENTE collegate ad una sorgente di alimentazione separata. La figura le riporta collegate alla alimentazione di Arduino a puro titolo di esempio.


Nota 2:

Ovvio che non è necessario Arduino per realizzare un selettore manuale ma questo dispositivo potrebbe essere comandato via bluetooth, senza fili. Allora ecco aprirsi nuovi scenari e nuove applicazioni. 


Per commutare segnali a radiofrequenza (RF) utilizzate la logica di controllo per comandare dei relais coassiali.


Simulazione: 



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martedì 4 maggio 2021

Driver Relay - 1 via. 2 posizioni

 

Pilotaggio di un relay da un pulsante.


Il pulsante comanda l'uscita del relay nelle due posizioni.

I due led segnalano la posizione assunta.

Ricordate di inserire il diodo di libera circolazione (o di flyback ) in antiparallelo sulla bobina del relay!

Il resistore di polarizzazione dei led è unico e provvede alla giusta polarizzazione di entrambi.

Il resistore in serie alla bobina del relay serve per dare la giusta tensione alla stessa.

Nel caso di alimentazione a 5 volt si deve eliminare, come anche nel caso di uso di un relay a tensione nominale di 9 Vcc.


Nota: 

Alcuni relais a tensione continua sono polarizzati internamente; in questo caso non bisogna inserire il diodo esterno e bisogna controllare la polarità della bobina del relay, con un tester.

 

Simulazione:

Driver relay


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